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13 Giugno

Unico 2013, novitĂ  per i contribuenti minimi

di il 13/06/2013

Nella dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, relativa al periodo d’imposta 2012, è stato inserito il quadro LM, in sostituzione del CM, riservato ai soggetti che, a partire dal 1° gennaio 2012, applicano il nuovo regime dei contribuenti minimi, in virtù del possesso dei requisiti previsti dall’art. 27, co. 1 e 2, del D.L. n. 98/2011. Si tratta di coloro i quali hanno intrapreso – successivamente al 31 dicembre 2007 – un’attività di impresa, arte o professione, e sono in possesso dei requisiti previsti per i “vecchi minimi” (art. 1, co. 96 e 99, della Legge n. 244/2007). La disciplina, attuata con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 185820/2011, ha già formato oggetto di alcuni chiarimenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria (C.M. n. 17/E/2012, e R.M. n. 52/E/2012).
Il reddito d’impresa o di lavoro autonomo di tali contribuenti si fonda sul c.d. principio di cassa, ed è determinato come differenza tra i ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta 2012 e le spese sostenute nel medesimo anno fiscale, nell’ambito dell’esercizio dell’impresa, arte o professione: rilevano anche le plusvalenze e minusvalenze relative ai beni dell’attività. Non trovano, pertanto, applicazione i criteri forfetari previsti dal Tuir: nel caso di beni ad uso promiscuo, il riconoscimento fiscale è ridotto al 50%. Esplica, invece, i propri effetti il regime di deducibilità dei costi relativi ai beni concessi in godimento ai familiari dell’imprenditore, per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato del diritto di utilizzo.
Alla luce di quanto sopra riportato, ai fini della determinazione del reddito del contribuente minimo, nel quadro LM devono essere esposte principalmente le seguenti informazioni:
·    i ricavi di cui all’art. 85, co. 1, lett. a) e b), del Tuir, i compensi (in denaro o natura) – al netto di contributi assistenziali e previdenziali obbligatori, a carico del soggetto erogante, ed al lordo della maggiorazione del 4% addebitata definitivamente (art. 1, co. 212, della Legge n. 662/1996) – nonchĂ© le plusvalenze patrimoniali di cui all’art. 86 del Tuir, le sopravvenienze attive ed ogni altro componente positivo riscosso nel periodo d’imposta 2012 (rigo LM2, colonna 2);
·    nel caso di passaggio dal regime ordinario a quello dei nuovi contribuenti minimi, l’importo delle rimanenze finali del periodo d’imposta precedente all’ingresso nel nuovo regime (rigo LM3), sino a concorrenza dei componenti positivi di cui al rigo LM2, colonna 2. Qualora il contribuente fosse un vecchio minimo, deve essere riportato l’ammontare indicato nel rigo CM20 del Modello Unico 2012 – Persone Fisiche. In caso di incapienza delle rimanenze finali rispetto ai componenti positivi, nel rigo LM3 deve essere esposto un importo pari a quello del rigo LM2, colonna 2, con l’effetto che il rigo LM4 – dato dalla differenza tra tali componenti – assume un valore pari a zero, e l’eccedenza delle predette rimanenze finali deve essere esposta nel rigo LM18, potendo così essere recuperata nei successivi periodi d’imposta, sino ad esaurimento, secondo le medesime regole;
·    i componenti negativi sostenuti nel corso del periodo d’imposta 2012 (rigo LM5). Ad esempio, i costi per acquisti di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci, beni strumentali, omaggi, vitto ed alloggio “inerenti”, pagati nell’anno 2012 e, quindi, integralmente deducibili. Diversamente, nel caso di beni ad uso promiscuo, come i mezzi di trasporto, i relativi costi (acquisto, canoni di leasing, manutenzioni, assicurazioni, carburanti, lubrificanti, ecc.), come anticipato, rilevano soltanto nella misura del 50% di quanto pagato;
·    il reddito lordo o la perdita (rigo LM6), pari alla differenza tra i componenti postivi (rigo LM2, colonna 2) – al netto delle rimanenze finali (rigo LM3) – e quelli negativi (rigo LM5);
·    l’ammontare dei contributi previdenziali ed assistenziali versati nel 2012 in base a disposizioni di legge (rigo LM7, colonna 1), e quelli che trovano capienza nell’eventuale reddito lordo (rigo LM6). L’eccedenza di contributi previdenziali (rigo LM6, colonna 1 – rigo LM6, colonna 2) deve essere indicata nei rigo LM19;
·    il reddito netto da assoggettare ad imposta sostitutiva (rigo LM10), pari al reddito lordo al netto dei contributi previdenziali e delle eventuali perdite fiscali pregresse (rigo LM9).
Il reddito così determinato deve, poi, essere, assoggettato all’imposta sostitutiva dell’Irpef, pari al 5%, dal cui importo (rigo LM11) sono scomputabili eventuali crediti d’imposta (rigo LM12) ed acconti (rigo LM15), sino a determinate l’imposta a debito da versare o a credito utilizzabile in compensazione (rigo RX13, colonna 1).



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